🏛️ Diario dell’Istinto
Diceva Michelangelo Buonarroti che la scultura era già dentro il blocco di marmo, e che il suo lavoro consisteva semplicemente nel togliere il superfluo.
C'è un film che accade in ogni evento, e non è quello previsto dal contratto. Mentre porto a termine l'incarico, il mio occhio scappa. Fugge verso i bordi, verso i silenzi, verso quei gesti che nessuno mi ha chiesto di catturare, ma che la realtà mi ha messo davanti.
Un abbraccio di tango che nasconde un addio, uno sguardo perso nel mezzo della festa, istantanee che non appartengono a nessuno. Sguardi complici e persino situazioni inverosimili: tutto racconta qualcosa.
Queste immagini sono il mio Diario dell’Istinto. Sono foto che non sono state richieste, che il cliente forse non capirebbe, ma che per me sono tutto. È la mia opera personale, editata sotto la mia visione cinematografica.
Qui non ci sono protocolli, solo la pulsione di scattare perché l’anima me lo ha chiesto. Accadono in eventi sociali, sessioni di moda e nel Tango… il mio universo inesauribile di immagini e racconti.